Sabato pomeriggio, i vertici della Protezione Civile regionale e l’Assessorato dell’Ambiente si sono riuniti in videoconferenza per definire il piano d’azione contro la perturbazione in arrivo. Il Direttore Generale Mauro Merella e l’Assessora Rosanna Laconi hanno coordinato l’incontro con i sindaci e le principali autorità operative (Vigili del Fuoco, Anas, Enel, Areus) per blindare il territorio.
Il bollettino: piogge, venti e maree
L’Isola si prepara a una fase di forte instabilità che si protrarrà per diversi giorni. Ecco il dettaglio fornito dagli esperti meteo dell’Arpas:
- Precipitazioni e Temporali: I fenomeni inizieranno alle 18:00 di domenica e proseguiranno fino alla stessa ora di mercoledì 21 gennaio. Le zone più a rischio sono il Sud e l’Est della Sardegna.
- Vento e Mareggiate: Allerta massima da lunedì mattina fino al primo pomeriggio di mercoledì. Le aree colpite saranno il Sulcis, il Campidano meridionale, la costa orientale, la Nurra e le Bocche di Bonifacio.
- Pericolo Inondazioni: Particolare attenzione ai Golfi di Cagliari e dell’Asinara. Il rischio è accentuato dall’alta marea, prevista con picchi critici intorno alle ore 9:00 e alle 18:00.
Piano di sicurezza e misure preventive

Per contrastare i potenziali danni, la macchina dei soccorsi ha attivato protocolli speciali:
- Monitoraggio stradale: Anas e volontari presidieranno le strade costiere minacciate dalle onde e verificheranno la tenuta di guadi e foci fluviali.
- Energia e Infrastrutture: Enel ha già predisposto generatori di emergenza nelle zone orientali per prevenire blackout. Sotto osservazione anche i cantieri e le dighe.
- Sicurezza litorale: È stato ordinato lo sgombero delle strutture amovibili sulle spiagge per evitare che vengano trascinate via dalle mareggiate.
Aggiornamento cruciale: Un nuovo bollettino con i codici colore (giallo, arancione o rosso) per il rischio idrogeologico verrà emesso entro le 14:00 di domani, domenica.
