Non si placa l’ondata di microcriminalità che sta tormentando i commercianti di Sassari. Negli ultimi giorni, una serie di colpi — alcuni riusciti, altri solo tentati — ha generato un clima di forte tensione e insicurezza tra gli esercenti del centro murato e delle zone limitrofe.
La cronaca degli assalti: il “metodo della pietra”
Il modus operandi sembra ripetersi: l’utilizzo di grossi massi o pietre per sfondare le vetrate durante le ore notturne.
- Largo Cavallotti (Tentato colpo): L’ultimo episodio ha visto come bersaglio la boutique Martino Midali. I malviventi hanno scagliato una grossa pietra contro la vetrina, che però ha resistito pur incrinandosi vistosamente, impedendo l’accesso ai ladri.
- Caffè Emiciclo: Pochi giorni prima, nel mirino è finito lo storico locale di Alberto Fois (presidente provinciale di Confcommercio). In questo caso, la spaccata ha permesso ai banditi di entrare e svuotare il fondo cassa (circa 100 euro), lasciando dietro di sé danni ingenti alla struttura.
- Pizzeria Monhos: Tra viale Umberto e via Torres, la pizzeria è stata assaltata intorno alle 4 del mattino. Dopo aver distrutto l’ingresso con un masso, i ladri hanno sottratto il poco denaro presente in cassa e alcune bottiglie di alcolici.
- Eurospin (Viale delle Conce): Un episodio differente per dinamica, avvenuto in pieno giorno. Una banda di tre persone ha tentato un furto tra gli scaffali: mentre due sono stati bloccati dal personale, un terzo è riuscito a fuggire con uno zaino pieno di generi alimentari dopo una breve colluttazione con le commesse.
Le indagini e il presunto coordinamento
La Polizia di Stato e le altre Forze dell’Ordine stanno analizzando minuziosamente i rilievi scientifici e le immagini delle telecamere di sorveglianza. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che dietro questa scia di spaccate possa esserci un’unica banda specializzata o un gruppo di soggetti coordinati che agiscono sistematicamente nelle ore più buie.

Il grido d’aiuto degli esercenti
Il danno economico, spesso superiore al magro bottino sottratto, è solo una parte del problema. I commercianti sassaresi, ormai esasperati, chiedono a gran voce:
- Un potenziamento del pattugliamento notturno da parte di Polizia e Carabinieri.
- Un monitoraggio più capillare delle zone sensibili attraverso la videosorveglianza cittadina.
- Interventi urgenti per ripristinare il decoro e la percezione di sicurezza nelle vie dello shopping.
